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uno spirito tendenzialmente controccorente. Amante dei libri e della musica (nn mi lasciano mai), terribilmente curiosa,schietta nell'esprimere un concetto,cn la testa nolto spesso cn le nuvole, amo l'aria aperta e gli amici veri. Detesto gli ipocriti e gli indifferenti
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martedì, 29 aprile 2008

Ecco le ragazze cattive
quasi sempre per amore

di DAVIDE CARLUCCI


<B>Ecco le ragazze cattive<br>quasi sempre per amore</B>
Spengono le sigarette sul braccio delle loro nemiche. Oppure le schiaffeggiano inventandosi delle storie, com'è successo a Novara un mese fa: "Perché continui a telefonare al mio ragazzo?". Poi le portano in un vicolo e le derubano di tutto: telefonini, soldi e lettori Mp3. Modi un po' maschili, vestono da "truzze", volutamente volgari e vistose, oppure con piercing e teste rasate. Le piccole teppiste imperversano anche in Italia: sono decine i casi registrati dalle cronache, mentre aumentano, nelle scuole, le segnalazioni sul bullismo al femminile.

Persino nei rapporti di coppia, hanno smesso di incassare: ora alzano le mani anche loro. Uno studio italo-spagnolo condotto su 672 adolescenti e curato, in Italia, dalle università di Roma e Firenze rivela: le ragazze che ammettono di aver avuto comportamenti di aggressività fisica nei confronti dei loro fidanzatini sono il 22 per cento, la stessa percentuale dei maschi, ed è pressoché identica la quota di maschietti e femminucce che dicono di averle prese. "La mia ragazza mena", hit degli Articolo 31, suonerebbe oggi, cinque anni dopo, già meno stravagante.

Per Ersilia Menesini, professore associato in Psicologia dello sviluppo e dell'educazione a Firenze, "la violenza all'interno delle giovani coppie non è più asimmetrica come per decenni si è osservato. E in tutti i Paesi in cui si registra, il fenomeno sembra legato alla crescita dell'enpowerment femminile nella società". Gli studi sull'aggressività nei primi rapporti di coppia arrivano, per Menesini, dopo anni di ricerche sul bullismo. L'idea sua e di docenti come Ada Fonzi (tra le prime, in Italia, a occuparsene) è che il fenomeno sia connesso allo sviluppo della sessualità.

"I bulli - scrive Menesini in un articolo in via di pubblicazione su "Minori e giustizia" che riporta i risultati di uno studio condotto su 1300 studenti - sono particolarmente attivi nelle esperienze sentimentali, dichiarando con più frequenza rispetto ai compagni di averne in corso (99,3% contro l'84,1%). Gli studenti vittime hanno meno probabilità di aver avuto rapporti sentimentali". I bulli, invece, sono più precoci sessualmente, ma tendono ad avere rapporti conflittuali: trasferiscono all'interno dei rapporti di coppia la loro carica violenta.

Le prime relazioni sentimentali, a loro volta, stimolano i comportamenti aggressivi. Come nel caso della quattordicenne mantovana che il 18 aprile ha picchiato, a Mirandola, nel Modenese, una sua coetanea che aveva fatto avance via Internet nei confronti del suo ragazzo. "Mia figlia - racconta il padre, caporeparto in una fabbrica - è una ragazza tranquilla, non fa arti marziali, non ha mai fatto a botte prima d'ora. E le cose sono andate diversamente da come sono state descritte, probabilmente ha solo reagito a un'aggressione organizzata dalle sue coetanee. Ma al di là dell'episodio, il fatto è che rispetto a quando andavamo a scuola noi le cose sono cambiate. Le ragazze hanno cominciato a menare. Sarà a causa dell'uguaglianza o dei film violenti che vedono, ma anche loro si sentono in potere di attaccare o reagire".

E fanno di più: i casi di baby gang al femminile, frequenti in nazioni come la Francia o la Gran Bretagna, si stanno moltiplicando anche in Italia. Pochi giorni prima dell'episodio di Mirandola a Milano, a due passi dal Duomo, un gruppo di ragazze è stata affrontato da alcune coetanee: "Avevano il piercing e sembravano slave - hanno detto ai poliziotti le vittime - ci hanno minacciate e ci hanno portato via i telefonini. Poi sono scappate ridendo e non le abbiamo viste più".

Non c'è ancora un'invasione di bande organizzate, come nelle banlieues parigine, non siamo all'"Arancia meccanica al femminile" prefigurata da Fonzi. Ma qualche allarme c'è. "È un fenomeno che iniziamo a registrare da un anno in qua - spiega Monica Frediani, presidente del tribunale dei minorenni - e le segnalazioni arrivano soprattutto dalle scuole. Poche, finora, hanno avuto rilievo penale. Sembrerebbe un'emulazione del fenomeno maschile: ragazze che pensano che imitando il comportamento dei ragazzi riescono a diventare punto di riferimento dei loro coetanei".

Una di queste bande ha spadroneggiato per qualche mese a Quarto Oggiaro, periferia turbolenta della città. A marzo del 2007 hanno mandato in ospedale una diciassettenne scaraventandola per terra e prendendola a calci dopo averla inseguita per rubarle il cellulare. A Mortara, invece, una ragazza di quindici anni ha denunciato quattro sue coetanee, iscritte come lei al liceo artistico di Novara, che per quattro mesi la perseguitavano, arrivando a bruciarle il giubbotto: "Forse l'hanno fatto perché sono timida", ha concluso la vittima. Altri casi si sono registrati a Pesaro, a Roma, a Lecco, a Como, a Salerno, a Prato, a Nuoro, a Venezia, a Trento e a Casteggio, in provincia di Pavia. E a Bari, dove a marzo un branco di ragazzine ha circondato delle ragazze minacciandole e colpendole con calci e pugni per rapinarle dei cellulari. "Le ho conosciute - racconta una poliziotta - sono ragazze che di femminile non hanno nulla. Quando gli agenti le hanno fermate si sono scagliate contro di loro con tutta la violenza che avevano e con un linguaggio degno dei peggiori malavitosi". Anche lei racconta che non è il primo caso, in città: "Qualche settimana prima di quest'episodio, girando con le nostre volanti abbiamo incrociato un autobus. Sembrava quasi fosse stato dirottato. I passeggeri erano stati per un bel po' in balia di un gruppo di ragazzine che tiravano schiaffi e calci a tutti, compreso l'autista".

Le baby gang femminili del centrosud, dice Ada Fonzi sono diverse da quelle del Nord. Respirano violenza in casa e vengono da famiglie povere e disagiate, spesso hanno fratelli o padri con precedenti penali. Sono le figlie delle donne della mala, in prima fila nelle rivolte contro gli agenti che tentano di arrestare i piccoli boss dello spaccio o delle estorsioni. E se a scuola i professori cercano di frenarle, i genitori sono dalla loro parte, com'è successo a Civitavecchia dove una madre ha malmenato una dirigente scolastica rea di aver preso provvedimenti contro la figlia, bulla al punto da rendere necessario un incontro con docenti e genitori tutto dedicato a lei. Nel Sud le ragazze terribili sembrano covare odio sociale nei confronti delle loro coetanee acqua e sapone: "Sono tutte infantili e figlie di papà" dice una bulla barese intervistata da una giovane psicologa, Beatrice Macchia.

I dati della Società italiana di pediatria dicono che sempre più ragazze, a scuola, si descrivono come violente e prepotenti, pronte ad azzuffarsi come i loro coetanei maschi. Il loro bullismo, si continua a dire, rimane prevalentemente "psicologico", fondato sul sistematico isolamento della vittima attraverso la calunnia e la diceria. "Sembrano anche molto attive sul fronte del cyberbullismo - assicura Michela Rossi, responsabile del Telefono Azzurro di un progetto su duemila alunni delle scuole elementari del Nordest - perché mandare un sms anonimo o intervenire su un blog o su un forum si addice meglio alla natura relazionale di questa forma di aggressività". Ma il mito delle bad girl più subdole che manesche potrebbe avere i giorni contati. Alla domanda "Ti capita di fare a botte?", il 22,4 per cento delle bambine intervistate dalla Società italiana di pediatria risponde di sì. Le parti tra bulle e pupi, presto, si potrebbero invertire.
(29 aprile 2008)

Pestaggi e rapine la carica delle gang femminili, fenomeno diffuso anche in Italia
Il giudice: poche vicende finora hanno rilievo penale, ma le denunce aumentano

Ecco le ragazze cattive
quasi sempre per amore

di DAVIDE CARLUCCI


<B>Ecco le ragazze cattive<br>quasi sempre per amore</B>
Spengono le sigarette sul braccio delle loro nemiche. Oppure le schiaffeggiano inventandosi delle storie, com'è successo a Novara un mese fa: "Perché continui a telefonare al mio ragazzo?". Poi le portano in un vicolo e le derubano di tutto: telefonini, soldi e lettori Mp3. Modi un po' maschili, vestono da "truzze", volutamente volgari e vistose, oppure con piercing e teste rasate. Le piccole teppiste imperversano anche in Italia: sono decine i casi registrati dalle cronache, mentre aumentano, nelle scuole, le segnalazioni sul bullismo al femminile.

Persino nei rapporti di coppia, hanno smesso di incassare: ora alzano le mani anche loro. Uno studio italo-spagnolo condotto su 672 adolescenti e curato, in Italia, dalle università di Roma e Firenze rivela: le ragazze che ammettono di aver avuto comportamenti di aggressività fisica nei confronti dei loro fidanzatini sono il 22 per cento, la stessa percentuale dei maschi, ed è pressoché identica la quota di maschietti e femminucce che dicono di averle prese. "La mia ragazza mena", hit degli Articolo 31, suonerebbe oggi, cinque anni dopo, già meno stravagante.

Per Ersilia Menesini, professore associato in Psicologia dello sviluppo e dell'educazione a Firenze, "la violenza all'interno delle giovani coppie non è più asimmetrica come per decenni si è osservato. E in tutti i Paesi in cui si registra, il fenomeno sembra legato alla crescita dell'enpowerment femminile nella società". Gli studi sull'aggressività nei primi rapporti di coppia arrivano, per Menesini, dopo anni di ricerche sul bullismo. L'idea sua e di docenti come Ada Fonzi (tra le prime, in Italia, a occuparsene) è che il fenomeno sia connesso allo sviluppo della sessualità.

"I bulli - scrive Menesini in un articolo in via di pubblicazione su "Minori e giustizia" che riporta i risultati di uno studio condotto su 1300 studenti - sono particolarmente attivi nelle esperienze sentimentali, dichiarando con più frequenza rispetto ai compagni di averne in corso (99,3% contro l'84,1%). Gli studenti vittime hanno meno probabilità di aver avuto rapporti sentimentali". I bulli, invece, sono più precoci sessualmente, ma tendono ad avere rapporti conflittuali: trasferiscono all'interno dei rapporti di coppia la loro carica violenta.

Le prime relazioni sentimentali, a loro volta, stimolano i comportamenti aggressivi. Come nel caso della quattordicenne mantovana che il 18 aprile ha picchiato, a Mirandola, nel Modenese, una sua coetanea che aveva fatto avance via Internet nei confronti del suo ragazzo. "Mia figlia - racconta il padre, caporeparto in una fabbrica - è una ragazza tranquilla, non fa arti marziali, non ha mai fatto a botte prima d'ora. E le cose sono andate diversamente da come sono state descritte, probabilmente ha solo reagito a un'aggressione organizzata dalle sue coetanee. Ma al di là dell'episodio, il fatto è che rispetto a quando andavamo a scuola noi le cose sono cambiate. Le ragazze hanno cominciato a menare. Sarà a causa dell'uguaglianza o dei film violenti che vedono, ma anche loro si sentono in potere di attaccare o reagire".

E fanno di più: i casi di baby gang al femminile, frequenti in nazioni come la Francia o la Gran Bretagna, si stanno moltiplicando anche in Italia. Pochi giorni prima dell'episodio di Mirandola a Milano, a due passi dal Duomo, un gruppo di ragazze è stata affrontato da alcune coetanee: "Avevano il piercing e sembravano slave - hanno detto ai poliziotti le vittime - ci hanno minacciate e ci hanno portato via i telefonini. Poi sono scappate ridendo e non le abbiamo viste più".

Non c'è ancora un'invasione di bande organizzate, come nelle banlieues parigine, non siamo all'"Arancia meccanica al femminile" prefigurata da Fonzi. Ma qualche allarme c'è. "È un fenomeno che iniziamo a registrare da un anno in qua - spiega Monica Frediani, presidente del tribunale dei minorenni - e le segnalazioni arrivano soprattutto dalle scuole. Poche, finora, hanno avuto rilievo penale. Sembrerebbe un'emulazione del fenomeno maschile: ragazze che pensano che imitando il comportamento dei ragazzi riescono a diventare punto di riferimento dei loro coetanei".

Una di queste bande ha spadroneggiato per qualche mese a Quarto Oggiaro, periferia turbolenta della città. A marzo del 2007 hanno mandato in ospedale una diciassettenne scaraventandola per terra e prendendola a calci dopo averla inseguita per rubarle il cellulare. A Mortara, invece, una ragazza di quindici anni ha denunciato quattro sue coetanee, iscritte come lei al liceo artistico di Novara, che per quattro mesi la perseguitavano, arrivando a bruciarle il giubbotto: "Forse l'hanno fatto perché sono timida", ha concluso la vittima. Altri casi si sono registrati a Pesaro, a Roma, a Lecco, a Como, a Salerno, a Prato, a Nuoro, a Venezia, a Trento e a Casteggio, in provincia di Pavia. E a Bari, dove a marzo un branco di ragazzine ha circondato delle ragazze minacciandole e colpendole con calci e pugni per rapinarle dei cellulari. "Le ho conosciute - racconta una poliziotta - sono ragazze che di femminile non hanno nulla. Quando gli agenti le hanno fermate si sono scagliate contro di loro con tutta la violenza che avevano e con un linguaggio degno dei peggiori malavitosi". Anche lei racconta che non è il primo caso, in città: "Qualche settimana prima di quest'episodio, girando con le nostre volanti abbiamo incrociato un autobus. Sembrava quasi fosse stato dirottato. I passeggeri erano stati per un bel po' in balia di un gruppo di ragazzine che tiravano schiaffi e calci a tutti, compreso l'autista".

Le baby gang femminili del centrosud, dice Ada Fonzi sono diverse da quelle del Nord. Respirano violenza in casa e vengono da famiglie povere e disagiate, spesso hanno fratelli o padri con precedenti penali. Sono le figlie delle donne della mala, in prima fila nelle rivolte contro gli agenti che tentano di arrestare i piccoli boss dello spaccio o delle estorsioni. E se a scuola i professori cercano di frenarle, i genitori sono dalla loro parte, com'è successo a Civitavecchia dove una madre ha malmenato una dirigente scolastica rea di aver preso provvedimenti contro la figlia, bulla al punto da rendere necessario un incontro con docenti e genitori tutto dedicato a lei. Nel Sud le ragazze terribili sembrano covare odio sociale nei confronti delle loro coetanee acqua e sapone: "Sono tutte infantili e figlie di papà" dice una bulla barese intervistata da una giovane psicologa, Beatrice Macchia.

I dati della Società italiana di pediatria dicono che sempre più ragazze, a scuola, si descrivono come violente e prepotenti, pronte ad azzuffarsi come i loro coetanei maschi. Il loro bullismo, si continua a dire, rimane prevalentemente "psicologico", fondato sul sistematico isolamento della vittima attraverso la calunnia e la diceria. "Sembrano anche molto attive sul fronte del cyberbullismo - assicura Michela Rossi, responsabile del Telefono Azzurro di un progetto su duemila alunni delle scuole elementari del Nordest - perché mandare un sms anonimo o intervenire su un blog o su un forum si addice meglio alla natura relazionale di questa forma di aggressività". Ma il mito delle bad girl più subdole che manesche potrebbe avere i giorni contati. Alla domanda "Ti capita di fare a botte?", il 22,4 per cento delle bambine intervistate dalla Società italiana di pediatria risponde di sì. Le parti tra bulle e pupi, presto, si potrebbero invertire.
(29 aprile 2008)
 
  
postato da: Ryot alle ore 14:31 | Permalink | commenti (4)
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domenica, 27 aprile 2008

Sono stufa, un titolo che può suonare strano, ma che la dice tutta su come mi sento in questo momento.

So benissimo che capita a tutti di avere un brutto periodo. Infatti cerco sempre di nn scoraggiarmi davanti ai problemi.

Ma, come si dice, il troppo stroppia, con il risultato di sentirsi uno schifo. Per fortuna  a mente fredda si ragiona meglio.

Ecco una breve lista delle cose che non reggo più

Sono stufa di questo Paese

Di sentirmi dire :"inutile che ti incazzi, tanto nn si può fare più nulla. Berlusconi è troppo potente"

Stufa della mia famiglia, in cui basta vedersi per le feste tipo natale e pasqua, per dire "va tutto bene" Non va affatto bene!

Stufa di sentirmi contestare il mio modo di esprimere, per un motivo o per un altro. Allora ditemelo voi, il modo, cazzo!

Arcistufa di non capire cosa mi succede. Risultato: avere a volte delle reazioni che nn stanno nè in cielo nè in terra

E soprattutto, sono stufa di sentirmi impotente di fronte a episodi particolarmente spiacevoli o quando qualcuno a cui voglio bene soffre!

A chi avuto la pazienza di leggere fino a qua dico grazie, a chi non l'ha avuta nn so che farci... e mò vi saluto, sperando che lo sfogo sia servito a calmarmi un po'

Alla prox!

 

postato da: Ryot alle ore 18:04 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 26 aprile 2008

Ieri in 400 piazze italiane i sostenitori di Beppe Grillo hanno organizzato una raccolta di firme per la libertà di informazione, prioprio quello che in Italia manca  da quando Berlusconi ha messo piede piede in politica.

Con questa firma si dà un netto rifiuto a:

L'ordine corporativo dei giornalisti,

Il finanziamento pubblico dei diversi giornali (più di un miliardo di  euro all'anno, tutti presi dalle nostre tasche!)

La legge Gasparri sulle radiotelevisioni (per non parlare del fatto che canali come Rete 4 occupano abusivamente frequenze non loro, con conseguenza un sacco di multe dalla Comunità Europea)

Avrei firmato volentieri anche io, ma il fatto di essere minorenne me l'ha impedito, cmq

Spero che possa cambiare qualcosa. Non ho intenzione di rassegnarmi, nè dare retta a persone che dicono frasi tipo:"Beppe Grillo può fare quello che vuole, ma ormai è inutile, perchè Berlusconi è troppo potente". Dette anche, mi spiace dirlo, da molti miei amici.

Con questo vi lascio, sperando che questi "poltici" e "giornalisti" si sveglino dopo quello che è successo ieri

postato da: Ryot alle ore 11:29 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 21 aprile 2008

Questa è la veria storia di Luigi delle Bicocche

eroe contemporaneneo a cui dobbiamo la nostra libertà

Piacere, Luigi delle Bicocche

Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche

Da giovane il mio idolo era l'attore Dennis Hopper

Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper

 Invece io passo la notte in un bar karaoke

Se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker

Ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue

...un soggetto perfetto per Bram Straker

Tu che ne sai della vita degli poerai 

Io stringo le spese e addio macellai

Non ho salvadai, da sceicco del Dubai

E mi verrebbe voglia di devolvere l'otto per mille alla SNAI

Io sono pane per gli usurai ma li respingo

Non faccio l'Al pacino, non mi faccio di Pacinko

Non gratto, non vinco, non trinco/nelle sale bingo/

Man mano mi convinco che io

sono un eroe, perchè lotto tutte le ore, Sono un eroe perchè combatto per la pensione

Sono un eroe perchè proteggo dai sicari dai cravattari

Sono un eroe perchè sopravvivo al mestiere, sono un eroe staordinario tutte sere

Sono un eroe e te lo faccio vedere.Ti mostrerò cosa so fare con il mio super potere

Stipendio dimezzato o vengo licenziato

A qualunque età io sono già fuori mercato

... fossi un ex SS novantatrenne lavorei nello studio del mio avvocato

Invece torno distrutto la sera, bocca impastata

come calcestruzzo in una betoniera

Io sono al verde, dormo in bianco e il mio conto è in rosso

quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera

su, vai, nella galera, a vedere quanti precari, sono passati a malaffari

quanto t'affanni, quanto ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari

finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini

...nè l'Uomo Ragno nè Rambo, nè Rocky nè affini

farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe 

 Per fare denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi

E fottermi i sodi dai morti, come un banchiere a Lodi

C'è chi a mollato il Conservatorio per Monte Citorio

Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Body

Io vado avanti e mi si offusca la mente

Sto come per impazzire come dentro un call center

Vivo nella camera 237 ma non farò lamia famiglia a fette perchè sono un eroe

WRITTEN BY: CAPAREZZA

 

 

 

postato da: Ryot alle ore 18:45 | Permalink | commenti (3)
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domenica, 20 aprile 2008

Sono passati solo tre giorni da quando sono tornata dall'Olanda e già mi manca

Dire cosa mi manca di più è come dire a quale genitore sei più affezionato: praticamente impossibile

Mi manca il paesaggio dei mulini a vento, gli amici che mi ero fatti là, la famiglia che mi ha così genorosamente ospitato, il fatto che non ci sono macchine e smog dapperttutto... perfino tutte le volte che sono caduta con la bicicletta! (forse quello un po'meno!)

Lasciare questo Paese ha comportato anche il fatto di tornare alla realtà di questo lurdo Paese, perchè si può definire tale uno Stato che fa,vincere per la seconda volta uno come Berlusconi e uno come Lombardo in Sicilia

Ora dirò una cosa che forse non tutti condivideranno, ma è quello che penso: alle persone che si lamenteranno di come andranno le cose, non dico tutte, quelle che hanno votato Berlusconi (quindi la maggioranza degli Italiani) gli dirò che se lo meritano. Perchè dopo cinque anni di governo di questo "individuo" e altri dieci di aver bersagliato tutti con le sue stupidagini, non avete capito niente

La cosa che più mi spaventa, soprattutto in quanto donna, è la legge sull'aborto. Perchè se si mettono in testa di toglierla, non so quanto potrà resistere questa legge (anche se già le proteste a  favore di questa legge sono molte)

Con questo vi lascio 

postato da: Ryot alle ore 12:10 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, 09 aprile 2008

Evviva, domani partirò per l'Olanda!

Finalmente andrò nel Paese dei mulini a vento! Rivedrò tutti i miei amici Olandesi! Jessica, Martika, Skye, Fabian... Sto arrivando!

Sono curiosa di conoscere la famiglia che mi ospiterà. Da quanto mi ha detto la mia amica Jessica, devono essere dei pazzi (nel senso buono)

Meglio così: I love crazy people! buahahaha

Vabbè ora vi lascio: ho ancora un bel po' di cose da fare

A presto!

postato da: Ryot alle ore 18:09 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 07 aprile 2008

Ultimamente, i mezzi di informazione hanno incentrato la loro attenzione sulle elezioni e la campagna elettorale dei diversi partiti

Cosa più che comprensibile, ma hanno tralasciato alcuni fatti accaduti recentemente, e non di poco conto

Fatto n° 1: Il programma della candidata presidente della regione Finocchiaro è stato scritto da Salvatore Andò, arrestato e condannato nel 1994 per tangenti in primo grado con l'attuale avversario politico Lombardo

Fatto n° 2: Il partito più che risaputo fascista FORZA NUOVA ha presentato un candidato Premier a queste elezioni, con un programma a dir poco agghiacciante, che prevede stop all'immigrazione, abolizione dell'aborto, ristaurazione delle corporazioni... euna riforma sulla scuola che in altre circostanze farebbe solo ridere (prevede la maggiore importanza della geografia rispetto alle lingue straniere) 

Ma non è una nulla in confronto ai fatti: infatti i sostenitori d questo partito, si sono presentati vestiti di nero, con bandiera rappresentante la croce celtica. Tutto questo senza l'intervento della polizia e la più minima indignazione da parte della politica

A questo punto mi chiedo quante altre cose di questa importanza non saranno prese in considerazione, per mettere in risalto cazzate che non interessano nessuno se non agli stupidi che nn hanno un briciolo di buon senzo

Anche cercando tra i diversi giornali e altro non si trovano che le solite nutiziole da quattro soldi, i battibecchi tra i diversi politici. Ma è informazione questa? Ormai apprendo più cose nei blog che sulla "repubblica" ( e questo dovrebbe far riflettere non poco)

Ormai non abbiamo più mezzi di informazione, ma di disinformazione, in mano a questo e quel partito, dove passano le "notizie" che non noucono a nessuno, se non al cittadino, che resta sempre più ignorante

Il nostro Paese è diventato una barzelletta. La stampa esterea ride di noi. Ma a chi vuoi che importa? Basta che si fanno i loro sporchi interessi!

postato da: Ryot alle ore 17:38 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 06 aprile 2008

Appartiene al tuo sorriso l'ansia dell'uomo che muore,

al suo sguardo chiede un po' di attenzione,

alle sue labbra rosso corallo un ingenuo abbandono,

vuol sentire sul petto il suo respiro affannoso:

è un uomo che muore

Peppino Impastato

postato da: Ryot alle ore 10:36 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 04 aprile 2008

Come tutti sapete, tra pochissimo ci saranno le elezioni per eleggiere il nuovo governo.

Ogni partito (o coalizione che dir si voglia), ha presentato il suo programma, promettendo di far questo e di sanare quest'altro.

Non cambierà niente. E non lo dico perchè sono una cinica che non la parola ottimismo la sonosce, ma perchè da quindici anni va avanti così: sale un governo che fa i suoi interessi o non si mettere d'accordo con l'opposizione, dura un anno e poi cade. Si fanno le elezioni, viene eletto un nuovo governo (nel frattempo i partiti si coalizzano, passano "dall'altra parte" e poi di nuovo si coalizzano), e ha la stessa sorte di quello precedente

A che gioco giocano? A chi pensano di darla a bere? La verità è che sono talmente vecchi e "sduffati" che stanno in piedi solo per miracolo.

Bebbe Grillo ha ragione quando dice " tutti questi signori sono morti. Sono tenuti in vita grazie solo grazie ai mezzi di informazione". Se se ne andasserro a casa farebbero la cosa migliore. Cosa quasi impossibile dato lo stipendio che prendono (e c'è ancora chi ha la faccia tosta di dire che è una somma corretta). Chi è che si farebbe scappare 10.000 euro al mese senza faticare?

Naturalmente non voglio generalizzare. Ci sono persone che fanno bene il loro lavoro e si impegnano, ma quanto spazio hanno per dire la propria? Quasi zero. E se qualcuno a questi "signori" ha il coraggio di dire le cose in faccia, gli tappano la bocca o girano intorno all'argomento senza risponderti

I politici stanno promettendo, crescita, progresso... sì come togliere la legge sull'aborto! Gran bel progesso!

Siamo nello schifo

postato da: Ryot alle ore 14:55 | Permalink | commenti (6)
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giovedì, 03 aprile 2008

Evviva! Dopo secoli riesco di nuovo a postare!

In tutto questo tempo sono successe un mare di cose:

1) Sono tornata a fequentare i boyscout da un mese. Infatti, dopo il mio ritiro a dicembre (o meglio la mia fuga, dato la situazione skifosa in cui mi trovavo) i miei capi un mese fa mi hanno proposto di passare con i ragazzi più grandi

2) Di conseguenza ho rivisto il mio migliore amico (andiamo agli scout assieme).  Finalmente, da quanto tempo!

3) (Ke per me è la mia più bella d tutte) Andrò tra una settimana in Olanda!

Me fa la ola e si mette a pogare con la porta per la contentezza XD.

Finalmente rivedrò la mia amica olandese e tutti i ragazzi olandesi del gemellaggio cn la scuola!  Mi sono mancati P

Ora vi lascio. Vi prometto che nn starò più un mese senza postare

Non so ne sarete contenti o no comunque...

Alla prossima!

postato da: Ryot alle ore 18:16 | Permalink | commenti (2)
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