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uno spirito tendenzialmente controccorente. Amante dei libri e della musica (nn mi lasciano mai), terribilmente curiosa,schietta nell'esprimere un concetto,cn la testa nolto spesso cn le nuvole, amo l'aria aperta e gli amici veri. Detesto gli ipocriti e gli indifferenti
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venerdì, 27 marzo 2009

Concludo la giornata con una notizia davvero "edificante".Una notizia che ti fa pensare: <<Ma che bel Paese che è l'Italia, quanto è "democratico">>

Si,un bell' ammasso di pattume, visto il contenuto della legge sul testamento biologico approvata oggi in senato

Suddetta legge ribadisce l'obbligo dei pazienti in stato vegetativo di far uso dell'idratazione e nutrizione artificale, in quanto sn considerati <<sostegno vitale>> e non un trattamento sanitario come le società scientifiche nazionali e internazionali (evidentemente, il nostro governo ritiene di saperne di più al riguardo).

 E non finisce qui. Infatti le volontà espresse dai pazienti nel proprio testamento biologico non sono vincolanti per il medico.

In pratica puoi prendere il tuo testamento e buttarlo nel gabinetto

Complimenti, che bella presa per i fondelli!

 E se capita a loro di essere ridotti a dipendere da una macchina  e cn attaccato un sondino nello stomaco per il resto della loro vita cosa fanno, si creano una legge ad personam, in cui si autoesentano dal decreto da loro stesso redatto?

 E c'è ancora qualche "onorevole", come la Santanchè, che nella scorsa puntata di Anno Zero, accusa il programma di strumentalizzare i disagi degli Italiani e di "fare ideologismo e catastrofismo".

Ma sì va tutto benissimo, perchè allarmarci? Rilassiamoci, chiudiamo gli occhi di fronte alla realtà e riempiamoci la testa di stronzate!   

postato da: Ryot alle ore 21:35 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 21 marzo 2009

"Silvio pascià,  è un elemento imprenscindibile,

per una coalizione stabile

che punti all'eternità (o impunità)"

Posto questo intervento un po' in ritardo  (il fatto risale allo scorso  mercoledì D), cmq finalmente Marco Travaglio è venuto a Ragusa! C'è da dire che riuscire a vederlo è stata un'impresa . E ora vi racconto perchè

Arrivo alle 4 e un quarto circa alla camera di commercio, dove si sarebbe tenuto l'inetervento d Travaglio. Questo sarebbe cominciato un quarto d'ora più tardi. 

 Lì c'è un mare di gente, come chiunche si sarebbe aspettato (tranne gli organizzatori, che sono stati talmente intelligenti da ospitare un evento del genere in un luogo dove ci entrano si e no un 250 persone).

Di consequenza m aspetta una bella sorpresina. Infatti le guardie  alla sicurezza c dicono che nn possiamo entrare. Motivo: c'è talmente tanta gente che nn c'è spazio neanche incorridoio. Cominciamo bene!

Da qua comincia un calvario d due ore(effettive, nn tanto per dire),conditi da sbuffamenti, persone che volevano scavalcare e chi più ne ha più ne metta.  In pratica sembravamo d essere più all'ufficio immigrazione che a un convegno. Tra l'altro c'erano i soliti raccomandati che invece entravano e uscivano qndo volevano (gli avrei presi a pedate, tanto per sfogarmi un po) e sopprtare le battutine che sparavano ogni tanto gli addetti alla sicurezza( un' altra pedata)

Verso le sei sn riuscita ad entrare. E qui c starebbe la canzone:

we are the champions my friend

and we will fight 'till, to the end

E ho avuto talmente fortuna da arrivare 3 minuti prima che cominciasse Travaglio a parlare (prima sn intervenuti altri opspiti)

Nel prox post scrivo un po di cose che ho sentito da travaglio, per ora

alla prox puntata

                                                                                                                                                                     

 

 

postato da: Ryot alle ore 16:22 | Permalink | commenti
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martedì, 10 marzo 2009

Lo scorso 17 febbraio avevo allegato un articolo sulla legge che doveva essere approvata e che limitava la libertà d espressione sulla rete.

Attualmente ci sono novità. Qua sotto è riportato l'articolo di repubblica d oggi che parla appunto di questo

Cassazione: "Forum on line
non sono come la stampa"

La Corte ha confermato il sequestro di alcune pagine dell'Aduc su cui erano stati pubblicati messaggi offensivi verso la religione cattolica. Una sentenza che di fatto esonera i siti dagli obblighi imposti dalla legge agli organi di informazione
di ALESSANDRO LONGO


Cassazione: "Forum on line non sono come la stampa"
ROMA - I forum su internet non hanno le stesse tutele della stampa e quindi possono subire sequestro con maggiore facilità. Senza le tutele riservate a garanzia della libertà di stampa, ma anche senza i relativi obblighi. E' quanto stabilito da una sentenza della Corte di Cassazione depositata oggi e destinata ad avere un certo impatto sulle cose della Rete, visto che oltre che sui forum questo giudizio d'ora in avanti peserà su qualsiasi sito non registrato come testata giornalistica. Anche sui blog, quindi.

La sentenza, in particolare, respinge un ricorso fatto da Aduc contro un sequestro di alcuni messaggi pubblicati sul suo sito, nel forum "Dì la tua". E' una vicenda del novembre 2006, quando, sulla scorta di inchieste giornalistiche e noti fatti di cronaca, il forum si è popolato di messaggi contro i preti pedofili. Di qui è partita una denuncia dell'associazione Mater Onlus di don Fortunato di Noto, che contestava la violazione dell'articolo 403 del codice penale (offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone). Per un anno è stato sequestrato l'intero forum, 700 pagine, poi Aduc ha ottenuto che fossero oscurati solo i singoli messaggi oggetto di denuncia. "Alcuni messaggi contenevano insulti, altri no. Ma a noi preme evidenziare che non è giusto che esistano libertà di serie A e di serie B. Che un normale cittadino non possa scrivere su internet quello che un giornalista può dire liberamente", dicono a Repubblica.it da Aduc. "E per questo motivo andremo avanti: ci rivolgeremo alla Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo". Aduc vorrebbe le stesse tutele della stampa su forum, siti, chat, news group e altri contenuti telematici, per rendere più difficile il sequestro. La Cassazione però ha stabilito che i forum "sono una semplice area di discussione dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole e agli obblighi cui è soggetta la stampa (come indicare un direttore responsabile per registrare la testata) o può giovarsi delle guarentigie in tema di sequestro che la Costituzione riserva solo alla stampa".

Ma è una cattiva notizia per la libertà su internet - come crede Aduc - o è piuttosto il contrario? "E' una buona notizia", dice Fulvio Sarzana di S. Ippolito, avvocato esperto di internet. "Per la prima volta la Cassazione esonera i siti dagli obblighi della legge sulla stampa. Una cosa che gli utenti di internet temono da anni di subire", aggiunge. Significa: niente obbligo di registrazione al tribunale, di avere un direttore responsabile; ma non solo: "Viene finalmente chiarito che non c'è l'obbligo di controllo su quanto pubblicato dai commentatori sul proprio blog. La responsabilità di eventuali diffamazioni è solo dei commentatori. Lo sarebbe anche del gestore del blog, se si applicassero le leggi sulla stampa".

Di recente sono numerose le proposte di legge che premono per equiparare siti e blog a testate giornalistiche, per alcuni obblighi, allo scopo di regolamentarli in modo più stretto. L'ultimo contestato esempio viene dalla proposta Carlucci, che, quanto alla diffamazione, vorrebbe applicare in toto ai siti e ai portali le leggi sulla stampa.

E' d'accordo, che sia una buona notizia, anche Andrea Monti, un altro avvocato esperto di internet, ma aggiunge: "Quello che contesto non è la possibilità di sequestrare messaggi diffamatori, ma alcune applicazioni abnormi della legge. Come il fatto che, per prassi, vengano sequestrati interi siti, per un solo messaggio oggetto di denuncia".

(10 marzo 2009)

postato da: Ryot alle ore 21:16 | Permalink | commenti (1)
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